Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Pinguini e Webstor

Wednesday, March 16th, 2011

Alè.
Novità.
Al disco nuovo manca solo il master.
Si chiamerà LEGNA.
Io avevo un fracasso di Masters da piccolo.
Il mio preferito era questo: image

che ora ho scoperto chiamarsi Webstor. Ce l’ho ancora. Sopra il termostato in cucina.
Ma queste non sono novità.
La novità è che venerdì apriamo il concerto di quei ragazzoni dei The Death Of Anna Karina al Locomotiv a Bologna.
E questa è cosa buona. Anche perché suoneremo i pezzi di LEGNA.
Tutte le robine le trovate qua: http://www.facebook.com/event.php?eid=133649393371426

Per quanto riguarda LEGNA invece, potete starvene aggiornati qua: http://www.facebook.com/gazebopenguins dicendo Mi piace, anche se non Vi piace. Ma poi vi piacerà, sicuro.

Fine. Vai Webstor, vai così.


Disco!

Tuesday, January 18th, 2011

Ohi gringos,
i pinguini entrano in studio. Stasera. Cominciamo con una cena, poi lavoreremo anche. A correggio. Dai fratelli dello IAF. Daimò.

Ultimissimo davvero

Friday, August 27th, 2010

Cucina di Tizio. Con un bel po’ di gente. Info.
Dalle 10.00 di mattina fino a 16 ore dopo.
Infatti si chiama Sixteen hours at minor place.
O anche A long day at minor place.
Oppure 16-9=7

Siici anche tu, poi basta.

E beccati il programma enogstronomico:
09:00 torte, balsone e malvasia …
11:00 mortadella , ciccioli sfrolli , patatine e spritz …
12:30 garganelli al ragù dell’agnese e lambrusco …
16:30 melone e patis …
18:00 salsiccia e gnocchi fritti e lambrusco …
ah, c’è anche birra !

Poi suonano questi più o meno a questi orari:

10.00 BoB CORN
11:30 SIMPLEMEN THINK.
14:30 TREES OF MINT.
15:10 BEMYDELAY.
15:50 ROVAR 17 (hun).
16:30 LILI REFRAIN.
17:10 CAPTAIN NEMO.
17:50 GAZEBO PENGUINS !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
18:30 OFELIA DORME.
19:10 RELLA THE WOODCUTTER.

Siici di nuovo.

Altri giardini e altri pinguini

Tuesday, May 25th, 2010

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C’è questa compila con cover dei Giardini fatte da altri.
La nostra l’abbiamo registrata allo IAF (Igloo Audio Factory, dove smanetta, tra gli altri, il buon Sollo).
Si possono ascoltare in streaming ancora per poco.
Noi abbiamo rifatto Dividing Opinions, e la beccate qui
Il disco verrà poi stampato in copia fisica e venduto nelle date estive dell’Altro Tour.
E infine sarà scaricabile dai regaz, dove trovate anche tutte le mappe per raggiungere le altre cover.

Bella.

2 regali

Friday, November 13th, 2009

In regalo con la lettura di questo post il primo lavoro dei Penguins,

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e un inedito assoluto che anche gli stessi Penguins a stento ricordano di aver registrato:

Inedito

Ci si vede il 21 novembre all’Arci Kroen per la festa di Kitchen door dove suoneremo assieme ai Ka Mate Ka Ora
Ditelo in giro.
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Skaters loves Penguins

Tuesday, September 15th, 2009

Dobbiamo proprio piacere agli skaters :). ecco qui un’altro report con sottofondo musicale pinguino a cura di Andrea Serra, il pezzo è Cartabianca prisoner dall’ep del 2005 Penguinvasion

Live in the mountains

Saturday, June 6th, 2009

Mercoledì 20 maggio  i penguins hanno fatto una sosta a casa di capra per una buona mangiata vegetariana e per provare i pezzi acustici un’ultima volta prima di andare in onda su maps. Steve dei valerian swing ha dato una mano con la sua chitarra acustica, ed ha anche filmato tutto!

Io non c’ero, ma a vedere dalle foto fatte durante l’intervista, le prove in montagna non sono bastate …. qualcosa deve essere andato storto :D

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Penguins support Effetti di Clara

Tuesday, June 2nd, 2009

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Dettagli della pedaliera di capra su Effetti di Clara

Per i più pigri…

Thursday, May 14th, 2009

Per quelli che non han voglia di starsi a leggere tutte le belle parole uscite su Penguins, ecco un pratico filologico riassunto:

“I Gazebo Penguins […] abitano dentro all’[…] erbazzone. […] Esistono […] ma anche […] esplodono […] Entrano […] e difficilmente se ne vanno. […] Soprattutto, cosa più importante, The name is not the named è un disco fatto di […] stelle […] punk, […] bulbo, […] urla. (Rumore)

“ […] il trio di Correggio […] si incastra […] nel […] nostro stivale. […] Ma non basta. […] la quadratura di un cerchio […] porterà i Gazebo Penguins […] in una sempre più affollata […] visione d’insieme […] anche oltre i confini continentali, visto che l’influenza […] gioca un ruolo importante […] dietro l’angolo. […] “La mappa non è il […] nome, la descrizione non è […] Korzybski.” (Nerds Attack)

“Gazebo […] si tramuta in […] Sacro Pinguino […] casalingo. […] Fummo forse i primi […] un poco in ritardo […] Ma, in fondo, checcifrega. I pinguini sono […] un pavimento […] di altezza vicina ai due metri. […] La devastazione […] in salsa […] metal […] dal manico desideroso di […] un liutaio. […] Pensate a […] un paio di occhiali […] con un elastico da cucina […] che viene da sotto il pelo […] Pensate, infine, […] a il sudore sulla fronte […] di Anna Karina. […] Non-sense mascherato […] da non-sense[…] e l’attitudine a tirare sempre […] botti di rovere […] e manopole. […] Ci si strappa le mutande […] ovunque ci si trovi. […] Di tutto il resto, in fondo, checcifrega” (HateTv)

“Tre […] occhiali[…] amano […] Korzybski. […] Ci sono, ad esempio, un tappeto […] clandestino […] che […] mette […] a loro agio […] i fratellini più giovani […] Ne esce […] una allergia […] a Bruno Germano. […] Passato l’inverno, […] può iniziare […] la stagione […] della riproduzione e della manopola.” (Fuori dal Mucchio)

“A pochi anni di distanza dal primo assaggio […] tornano a farsi sentire […] i miei denti. […] Chi non vuole farsi prendere troppo sul serio […] dimostra […] un certo punto di vista. […] E’ un pensiero […] che ha trovato conferma nell’uso […] scazzato […] di […] Mollica. […] unitamente al discorso dei […] gemelli siamesi. […] Era preferibile sicuramente […] l’assaggio […] di un […] vecchio, […] meno originale […] ma per questo più ‘digeribile’ .” (Indie-Zone)

“Questa è la storia di un […] pugno […] che non paghi un cazzo. […] Chi vuole tutto e subito e si spreme le palle […] come schegge […] si adatta […] Undici sassi […], poi cercateli voi, col rischio di andare in crisi dietro la ridicolezze di […] Mollica. […] Tutto […] con le palle che bruciano […] Tre pinguini […] che decidono di adattarsi ad un […] cazzo da aspettare. […] Per dirla tutta “The name is not the named” è […] un cazzo […] che […] non basta” (Rockit)

“[…] Correggio e Zocca nascono nel 2005 per opera di […] Mollica. […] Il titolo deriva da un pensiero dello scienziato polacco […] Giulio Bursi […] registrato in presa diretta” (Ondarock)

“E’ cosa nota che tra Correggio e Zocca hanno trovato i natali alcuni tra i […] più blasonati […] pinguini dediti alla trinità. […] Arriviamo sulla notizia in leggero ritardo, dato che […] il trio non ama […] i preliminari. […] Non amano neanche […] l’ottima Mary […] Ci viene subito voglia di […] Gabriele […] e […] Andrea che […] vanno tenuti d’occhio perché hanno […] un autentico iceberg.” (Rockaction)

Aaaaaanita!

Tuesday, May 12th, 2009

Un paio di giorni al Sud, dalla nebbia verso il mare, quasi 2.000km per farsi 2 suonate. 1.000 km a suonata, più o meno. 
Furgone noleggiato da Zamba a prezzi caritas, prima tappa a Salerno, al Mermaid’s Tavern, non senza una sosta ad Orvieto, osteria La Palomba, prima della piazza a sinistra sotto l’arco. Niente di che.

dscf60771Il Mermaid è tipo una birreria stile pub irlandese, che però si affaccia sul mare. 

Il palco è grande circa come la furga di Zamba, ampli a manetta, ma noi si suona un po’ tardino per essere un giovedì sera, sic.

All’ostello di Salerno un tizio nei bagni si fumava un narghilé fatto con una bottiglietta di plastica da mezzo litro. Per una colazione per tre persone si spendon meno di 6 €.

 

Sulla strada che collega Molfetta a Salerno, e che attraversa un’Irpinia punteggiata da continue pale eoliche,

pale eolichela nostra compagna di viaggio - la guida alle Osterie d’Italia Slow Food - ci segnala che a Melito Irpino ci sta la trattoria da Di Pietro.
Si va. E si fa la conoscenza di Enzo, oste e padre di famiglia, che starà assieme a noi per tutto il pranzo, urlando Anita - che sarebbe il nome della figlia - circa ogni 4 minuti, offrendoci subito una bottiglia di spumante appena saputo che eravamo ‘musicisti’, piazzandoci una data lì da lui alla nostra prossima discesa al Sud, ma soprattutto dandoci da mangiare un pranzo sublime. Che constava di: spumante Altemasi con focaccia; zucca in agrodolce; verdure fritte; pizza fatta in casa; mozzarella fresca; tagliere di salumi di maiali casertani; ravioloni di ricotta burro e salvia o al ragù; cecatielli ai broccoli. di-pietro

 Il tutto accompagnato da un Aglianico della casa da paura. Scattata una polaroid col capo, Enzo ci accompagna al furgone e ci chiude pure le portiere.

 

Ovviamente la sera, all’Arci Cavallo di Troia, rifiutiamo gentilmente la cena. 

Molfetta: su un muro vicino al convento dove abbiamo dormito la notte stava scritto: “CapaRezza dove sei?”. Al convento siamo arrivati alle 4.00, nel silenzio inquietante da Nome della Rosa, percorrendo a lume di torcia corridoi dal pavimento freddo e marmoreo assieme ai ragazzi dell’Arci, tra cui il mitico Rinaldo, zelante e riservato come l’eroe dell’Ariosto. Bello, tra l’altro, questo gemellaggio catto-comunista. All’Arci facciamo un concerto che dà soddisfazione, ampli a manetta, molto sudore, molta gamba.

La frase: “Aaaaniiita!”