Per i più pigri…

Per quelli che non han voglia di starsi a leggere tutte le belle parole uscite su Penguins, ecco un pratico filologico riassunto:

“I Gazebo Penguins […] abitano dentro all’[…] erbazzone. […] Esistono […] ma anche […] esplodono […] Entrano […] e difficilmente se ne vanno. […] Soprattutto, cosa più importante, The name is not the named è un disco fatto di […] stelle […] punk, […] bulbo, […] urla. (Rumore)

“ […] il trio di Correggio […] si incastra […] nel […] nostro stivale. […] Ma non basta. […] la quadratura di un cerchio […] porterà i Gazebo Penguins […] in una sempre più affollata […] visione d’insieme […] anche oltre i confini continentali, visto che l’influenza […] gioca un ruolo importante […] dietro l’angolo. […] “La mappa non è il […] nome, la descrizione non è […] Korzybski.” (Nerds Attack)

“Gazebo […] si tramuta in […] Sacro Pinguino […] casalingo. […] Fummo forse i primi […] un poco in ritardo […] Ma, in fondo, checcifrega. I pinguini sono […] un pavimento […] di altezza vicina ai due metri. […] La devastazione […] in salsa […] metal […] dal manico desideroso di […] un liutaio. […] Pensate a […] un paio di occhiali […] con un elastico da cucina […] che viene da sotto il pelo […] Pensate, infine, […] a il sudore sulla fronte […] di Anna Karina. […] Non-sense mascherato […] da non-sense[…] e l’attitudine a tirare sempre […] botti di rovere […] e manopole. […] Ci si strappa le mutande […] ovunque ci si trovi. […] Di tutto il resto, in fondo, checcifrega” (HateTv)

“Tre […] occhiali[…] amano […] Korzybski. […] Ci sono, ad esempio, un tappeto […] clandestino […] che […] mette […] a loro agio […] i fratellini più giovani […] Ne esce […] una allergia […] a Bruno Germano. […] Passato l’inverno, […] può iniziare […] la stagione […] della riproduzione e della manopola.” (Fuori dal Mucchio)

“A pochi anni di distanza dal primo assaggio […] tornano a farsi sentire […] i miei denti. […] Chi non vuole farsi prendere troppo sul serio […] dimostra […] un certo punto di vista. […] E’ un pensiero […] che ha trovato conferma nell’uso […] scazzato […] di […] Mollica. […] unitamente al discorso dei […] gemelli siamesi. […] Era preferibile sicuramente […] l’assaggio […] di un […] vecchio, […] meno originale […] ma per questo più ‘digeribile’ .” (Indie-Zone)

“Questa è la storia di un […] pugno […] che non paghi un cazzo. […] Chi vuole tutto e subito e si spreme le palle […] come schegge […] si adatta […] Undici sassi […], poi cercateli voi, col rischio di andare in crisi dietro la ridicolezze di […] Mollica. […] Tutto […] con le palle che bruciano […] Tre pinguini […] che decidono di adattarsi ad un […] cazzo da aspettare. […] Per dirla tutta “The name is not the named” è […] un cazzo […] che […] non basta” (Rockit)

“[…] Correggio e Zocca nascono nel 2005 per opera di […] Mollica. […] Il titolo deriva da un pensiero dello scienziato polacco […] Giulio Bursi […] registrato in presa diretta” (Ondarock)

“E’ cosa nota che tra Correggio e Zocca hanno trovato i natali alcuni tra i […] più blasonati […] pinguini dediti alla trinità. […] Arriviamo sulla notizia in leggero ritardo, dato che […] il trio non ama […] i preliminari. […] Non amano neanche […] l’ottima Mary […] Ci viene subito voglia di […] Gabriele […] e […] Andrea che […] vanno tenuti d’occhio perché hanno […] un autentico iceberg.” (Rockaction)

One Response to “Per i più pigri…”

  1. alberello says:

    come gli at the drive in al funerale di ian curtis, accompagnati da pacche di spalla da quel bowie che guarda al futuro di kraftwerk a cena con la premiata forneria marconi in un bar di correggio gestito da tom waits e pj harvey uniti dall’amore per l’erbazzone al pranzo celebrativo per l’uscita del secondo disco dei postal service.

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